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Smog: in
arrivo 43.000 auto a gas
Dal 13 febbraio scattano gli incentivi
di 350 euro per trasformare a metano e GPL le vecchie auto a benzina.
Da oggi sarà possibile, con un incentivo di 350 euro, convertire la propria
vecchia auto a Gpl e metano. Diventa infatti operativo l’accordo di
programma del progetto Carburanti a basso impatto ambientale, firmato a
Parma alla fine dello scorso anno dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio, Altero Matteoli, che metterà su strada circa 43.000 auto
convertite.
Lo stanziamento anti-smog da parte del Ministero è stato complessivamente di
20 milioni di euro: 15 milioni di euro per incentivare i cittadini a
convertire a GPL e metano i veicoli attualmente alimentati a benzina, con un
incentivo per ogni conversione pari a 350 euro, e 5 milioni di euro sono
destinati a finanziare gli impianti di rifornimento per le flotte di
pubblica utilità.
L'accordo prevede che possa accedere al contributo chiunque voglia
installare un impianto a GPL o a metano su un veicolo che risulti di
proprietà e che sia residente in uno dei 168 Comuni che hanno aderito al
progetto, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, nei quali i
livelli di uno o più inquinanti atmosferici eccedano il valore limite.
Il contributo è erogato per tutti i veicoli alimentati a benzina
immatricolati fra il 1 gennaio 1993 ed il 31 dicembre 2000 appartenenti alle
categorie "euro 1" e "euro 2".
L'incentivo previsto per la conversione di veicoli alimentati a benzina è
pari a € 350,00, sia nel caso dell'installazione di un impianto di
alimentazione a Metano che nel caso dell'installazione di un impianto a GPL.
I contributi non sono cumulabili con incentivi istituiti da altri rami
dell'Amministrazione statale e dalle Amministrazioni regionali o locali,
diretti a finanziare la conversione di veicoli o la realizzazione di
impianti di rifornimento a metano o GPL. Per quanto riguarda i distributori
di Gpl o metano il contributo ministeriale copre il 70% dei costi
impiantistici.
Per
altre informazioni: www.minambiente.it
20/02/2006
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