Agenda 21 Provincia di Varese > Laboratorio “Acquisti Verdi e Consumi Responsabili”


Il progetto “Laboratorio acquisti verdi e consumi responsabili” è stato elaborato dall’Ufficio Agenda 21 e Sviluppo Sostenibile della Provincia di Varese e presentato dal Bando della Regione Lombardia per la promozione di Agenda 21 e strumenti di sostenibilità ambientale (pubblicato sul BURL n. 52 del 20.12.2004), ottenendo il cofinanziamento richiesto (1° supplemento straordinario del 25 ottobre 2005 al BURL).

L’intento è di sviluppare strumenti per acquistare verde e consumare in modo responsabile, promuovendo prodotti ecologici a basso impatto ambientale e dando risposta al crescente interesse al tema emerso sul territorio provinciale, sullo stimolo del Decreto n° 203, 8 maggio 2003, e degli Aalborg Commitments, sottoscritti dalla Provincia nel giugno 2004.

In particolare, il progetto “Laboratorio Acquisti Verdi e Consumi Responsabili” presentato dalla Provincia di Varese ha completa attinenza rispetto ai seguenti impegni contenuti negli Aalborg Commitments:

  • Governance, attraverso il coinvolgimento attivo di molteplici soggetti si incrementerà la partecipazione e la capacità di sviluppo sostenibile nelle comunità e nelle amministrazioni locali, coinvolgendo tutti i settori della società a partecipare attivamente ai processi decisionali;

  • Gestione locale per la sostenibilità, la fase di sensibilizzazione e di introduzione dei criteri verdi nelle gare di appalto assicurerà che le tematiche della sostenibilità siano al centro dei processi decisionali e che l’allocazione delle risorse sia basata su concreti criteri di sostenibilità;

  • Consumo responsabile e stili di vita, il progetto presentato dalla Provincia di Varese, risponde pienamente alle necessità di prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti ed incrementare il riuso e il riciclaggio, gestire e trattare i rifiuti secondo le migliori prassi standard, evitare i consumi superflui e migliorare l’efficienza energetica, ricorrere a procedure di appalto sostenibili, promuovere attivamente una produzione e un consumo sostenibili, con particolare riferimento a prodotti eco-certificati e del commercio equo e solidale;

  • Economia locale sostenibile, le fasi di analisi della domanda e dell’offerta di beni e servizi, che coinvolgeranno attivamente anche soggetti del settore privato, serviranno ad “adottare misure per stimolare e incentivare l’occupazione locale e lo sviluppo di nuove attività”, “cooperare con le attività commerciali locali per promuovere e implementare buone prassi aziendali” ed “incoraggiare la commercializzazione dei prodotti locali e regionali di alta qualità”;

  • Da locale a globale, l’introduzione di criteri verdi nei bandi di gara evidenzierà il ruolo centrale della protezione del clima nel settore degli appalti, riducendo il nostro impatto sull’ambiente a livello globale e promuovendo il principio di giustizia ambientale.

Il progetto della Provincia intende migliorare le esperienze già consolidate e promuovere un metodo comune nella gestione degli appalti verdi in Lombardia, infatti si basa sulla metodologia del “GPPnet la rete degli acquisti verdi pubblici” elaborata dalla Provincia di Cremona, recependone le fasi essenziali.

I principali elementi innovativi consistono nell’uso di tecniche di partecipazione per sensibilizzare e coinvolgere gli attori locali, essendo l’intero progetto integrato al processo di A21 della Provincia di Varese, nell’attivazione di uno sportello provinciale, fornito di competenze tecniche e, soprattutto, di strumenti informatici (spazio internet, banca dati, ecc.), nella preparazione di uno strumento di catalogazione dei produttori/fornitori di beni e servizi ecologici della provincia di Varese, nella creazione di un modello per la valutazione dei costi/benefici ambientali ed economici derivanti dall’introduzione dei criteri ecologici, ed infine nell’adozione di un approccio intersettoriale per avvicinare i Settori dell’Ente ad un progetto di sviluppo sostenibile.

Le attività svolte sono indirizzate a sensibilizzare e formare sulla tematica gli attori locali interessati (EE.LL., mondo della scuola, associazioni di categoria, imprese, produttori/fornitori), conoscere, anche dal punto di vista ambientale, i processi di acquisto dei soggetti che partecipano per poter inserire dei criteri ecologici, conoscere i produttori/fornitori di beni e servizi ecocompatibili presenti sul territorio, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di prodotti ecologici, ed infine creare un servizio informativo per il territorio provinciale, in grado di sostenere ed accompagnare l’introduzione di criteri ambientali e sociali nel processo di acquisto di beni e servizi, nonché di promuovere il consumo responsabile e i prodotti con marchi di qualità ambientale.

Cinque sono le azioni previste durante lo svolgimento del progetto:

  • Azione 1 - sensibilizzazione, formazione e coinvolgimento attivo;

  • Azione 2a - analisi delle attività e degli impatti ambientali;

  • Azione 2b - analisi dell’offerta locale di prodotti e servizi ecologici;

  • Azione 3a - applicazione dei criteri ecologici negli acquisti;

  • Azione 3b - creazione “Sportello acquisti verdi e consumi responsabili”;

  • Azione 4 - valutazione e monitoraggio dei risultati;

  • Azione 5 - strategia di comunicazione.

Le attività programmate si svilupperanno nell’arco di 24 mesi, a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria sul BURL (25 ottobre 2005), in collaborazione con diversi partner tra cui: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese (www.va.camcom.it) , Agenda 21 dei Laghi ( www.spaziodelta.com/agenda21/faq.htm), Agenda 21 del CUV (www.puntoenergia.com/Q21), il Consorzio Italiano Compostatori ( www.compost.it), Centro Lombardo per lo Sviluppo Tecnologico e Produttivo dell’Artigianato e delle Piccole Imprese (www.cestec.it), nonché due aziende della Provincia di Varese dotate di certificazione ambientale Huntsman Italy (www.huntsman.com/)  e Sandvik Italia (www.sandvik.com).